Bonus condizionatori

Bonus condizionatori 2020: quali sono gli incentivi all’acquisto

pagina aggiornata a luglio 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha confermato l’incentivo, che è stato proprio definito ‘bonus condizionatori’, destinato all’acquisto di elettrodomestici a basso consumo energetico.
Il bonus condizionatori 2020 è un’agevolazione fiscale che spetta a tutti coloro che decidono di acquistare oppure sostituire i propri condizionatori con uno a pompa di calore a risparmio energetico efficiente. Importante è sottolineare che tale incentivo spetta anche senza effettuare lavori di ristrutturazione. Ma ad ogni modo è applicabile secondo i seguenti criteri d’acquisto:

  • 50% per coloro che hanno acquistato un condizionatore per una ristrutturazione ordinaria di casa o del condominio;
  • 50% per l’acquisto di un climatizzatore in classe energetica almeno A+ durante le ristrutturazioni straordinarie;
  • 65% per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore in pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore.

L’incentivo potrà essere richiesto anche senza intervento di ristrutturazione, ma comunque sull’acquisto di un condizionatore che sostituisca in modo integrale o parziale un impianto di climatizzazione invernale di classe energetica più bassa.

Ma c’è di più. Sarà infatti possibile ottimizzare il risparmio in bolletta scegliendo la migliore offerta luce adatta alle proprie esigenze. Queste regole valgono sia per il Mercato tutelato che per il libero mercato.

L’acquisto, deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2020 in caso di privati, mentre per i condomini il termine si estende fino al 31 dicembre 2021. La detrazione è applicabile sui seguenti beni:

  • climatizzatore a basso consumo energetico;
  • deumidificatore d’aria;
  • termopompa.

Bonus condizionatori:
detrazione al 65%

Se gli interventi migliorano l’efficienza energetica dell’abitazione, è possibile beneficiare del bonus per l’installazione di un nuovo condizionatore. La detrazione fiscale ammonta al 65%, per coloro che acquistano un climatizzatore in pompa di calore utilizzabile sia per la climatizzazione estiva sia per quella invernale, ad alta efficienza energetica secondo la tabella redatta dall’Agenzia delle Entrate, sostituendo il vecchio impianto di riscaldamento.
MHI consiglia di rivolgersi a termoidraulici esperti per essere certi di aver acquistato il modello giusto.
L’importo massimo di spesa detraibile è di 30.000 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo.

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Bonus condizionatori:
detrazione al 50%

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Bonus condizionatori con ristrutturazione

Si tratta di un bonus che permette di detrarre il 50% dell’acquisto di un condizionatore nell’ambito di lavori edili, nell’abitazione o nelle parti comuni degli immobili residenziali. La detrazione va associata alla richiesta del Bonus ristrutturazioni 2020, per cui rimandiamo alla pagina dedicata. Il modello acquistato, deve comunque essere ad alta efficienza energetica, in pompa di calore, anche solo per la climatizzazione estiva (raffrescamento).
È obbligatoria la certificazione del produttore o del termoidraulico, in base alla quale il condizionatore determina un risparmio energetico.
L’importo massimo di spesa detraibile, è di 96.000 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo.

Bonus condizionatori senza ristrutturazione

Anche se non si ha in atto un intervento di ristrutturazione, è possibile ottenere tale detrazione, a patto che il condizionatore acquistato sia in pompa di calore e sostituisca il precedente impianto con uno nuovo in pompa di calore e ad alta efficienza energetica. La detrazione fiscale corrisponde al 50% del totale speso per acquisto, consegna e installazione, fino ad un massimo di 48.000 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo.

Comunicazione all'ENEA

NOTA IMPORTANTE
È necessario inviare una comunicazione all’ENEA relativa alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita del sistema, entro 90 giorni dal termine dei lavori. La comunicazione va inviata esclusivamente online compilando il modulo presente sul sito ENEA.

Per poter beneficiare del Bonus condizionatori, occorre utilizzare una delle seguenti modalità di pagamento:

  • bonifico bancario;
  • pagamento rateale tramite finanziamento.

Nello specifico il bonifico bancario dovrà dovrà indicare i seguenti dati nella causale di pagamento:

  • acquisto climatizzatore;
  • codice fiscale dell’acquirente oppure partita IVA;
  • riferimento al numero della fattura;
  • riferimento alla legge del bonus.

È possibile accedere alla detrazione indicando l’acquisto nella propria dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 oppure il modello Unico.

A chi spetta il bonus condizionatori

Di seguito sono elencati i soggetti che possono godere della detrazione

  • Persone fisiche
  • Esercenti arti e professioni
  • Società di persone
  • Società di capitali
  • Associazioni professionisti
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • Condomini
  • Istituti autonomi per le case popolari
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Il bonus condizionatori 2020 può essere detratto anche dai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili che ne sostengono le relative spese

  • Proprietari o nudi proprietari
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Locatari o comodatari
  • Soci di cooperative divise e indivise
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali


Se ne sostengono direttamente le spese, possono detrarre anche i soggetti elencati di seguito

  • Il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • Coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • Componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • Convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016